Lubrificanti e grassi per bici

Lubrificanti e grassi per bici

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Lubrificante per catena: tutto dipende dal meteo

Un lubrificante per catena ha un solo nemico, e non è l'usura: è la polvere che vi si attacca. L'intera gamma ruota attorno a questo compromesso: resistere all'acqua o non attirare lo sporco. Non si possono avere entrambe le cose, ed è per questo che esistono tre categorie.

  • Condizioni asciutte (dry) : formula fluida che penetra, asciuga e lascia una pellicola poco appiccicosa. La trasmissione rimane pulita e silenziosa, ma la prima pioggia intensa lava via tutto. È la scelta per l'estate e la strada.
  • Condizioni umide (wet) : olio più denso e persistente, che resiste a diverse uscite sotto la pioggia e nel fango. In compenso attira la polvere e, se non si pulisce regolarmente, forma una pasta abrasiva. Indispensabile in inverno e in MTB.
  • Cera (wax) : la cera asciuga formando una pellicola dura, che trattiene pochissimo sporco. È di gran lunga la soluzione che mantiene la trasmissione più pulita e, dati alla mano, quella che causa le minori perdite per attrito. Richiede però una catena perfettamente sgrassata alla prima applicazione e applicazioni più frequenti.
  • Ceramica : additivi aggiunti a una base per condizioni asciutte o umide per prolungarne la durata. Una via di mezzo, non una quarta categoria.

La regola che conta più della marca

Il lubrificante si applica solo su una catena pulita. Applicare altro olio sopra quello vecchio crea proprio la pasta abrasiva che si vuole evitare. L'ordine è sempre lo stesso: sgrassare, asciugare, lubrificare maglia per maglia e poi rimuovere l'eccesso con un panno : il lubrificante utile è quello che penetra nei rullini; quello che resta all'esterno serve solo a catturare la polvere.

Le bici elettriche

Una bici a pedalata assistita trasmette molta più coppia alla catena, che si usura più in fretta. Esistono lubrificanti specifici per e-bike, con una maggiore concentrazione di additivi, per questo utilizzo; su una bici non elettrica sarebbero inutilmente appiccicosi.

I grassi, tutta un'altra storia

Il grasso non serve a lubrificare una catena: protegge gli accoppiamenti che si muovono poco o per niente. Confonderlo con il lubrificante può costare caro, perché ogni impiego richiede una formula specifica.

  • Grasso universale : cuscinetti, perni, filettature, reggisella metallici. È quello che si usa di più, quindi conviene averne una confezione grande.
  • Pasta di montaggio per carbonio : non è un grasso, è il contrario. Contiene microsfere che aumentano l'aderenza e permettono di serrare meno un reggisella o un manubrio in carbonio senza che ruotino. Mettere del grasso in quei punti farebbe scivolare il componente.
  • Grasso per forcella : destinato agli steli e ai parapolvere, compatibile con gli elastomeri delle sospensioni. Un grasso comune può far gonfiare queste guarnizioni.
  • Grasso per corpetto ruota libera : specifico, spesso molto fluido. Un grasso troppo denso in un mozzo a cricchetti impedisce ai cricchetti di innestarsi : un guasto classico dopo una manutenzione fatta con il prodotto sbagliato.

Formati e applicazione

Il flacone dosatore permette di dosare il prodotto su ogni singola maglia: è il formato giusto per la catena. Lospray è adatto ai cavi, agli snodi e ai punti difficili da raggiungere, ma finisce dappertutto: mai usarlo vicino a un disco freno. I flaconi grandi e barattoli costano molto meno quando si fa la manutenzione di più bici.

Per approfondire: Come fare la manutenzione della catena

Vedi anche: Detergenti e sgrassatori per bici · Attrezzi per catene e cassette · Cavalletti da officina