Portaborraccia da bici

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La questione non è il peso, ma il telaio

Un portaborraccia si avvita a due fori filettati distanziati di 64 mm, ed è più o meno l'unica caratteristica universale di questa categoria. Tutto il resto dipende dal il tuo telaio : dall'altezza disponibile nel triangolo del telaio e dal lato da cui puoi estrarre la borraccia. È qui che si nascondono le brutte sorprese, ben prima della scelta del materiale.

L'estrazione laterale, la soluzione a cui non si pensa

Su un telaio piccolo, una MTB biammortizzata o una bici con tubo obliquo molto inclinato, non c'è abbastanza spazio per estrarre una borraccia dall'alto. I portaborraccia a estrazione laterale risolvono il problema: la borraccia si estrae di lato e bastano pochi centimetri. Attenzione, questi modelli esistono nella versione sinistra e nella versione destra : si sceglie in base alla mano con cui si prende la borraccia e a ciò che ingombra l'altro lato (deragliatore, batteria, telaio). È la variante che più spesso si ordina per errore.

I materiali

  • Composito : il più versatile ed economico. Si flette senza rompersi, quindi è la scelta sicura quando non si sa ancora quanta tenuta serva.
  • Alluminio : il suo grande vantaggio è che si può raddrizzare a mano. La borraccia salta fuori? Si stringono i bracci. È troppo difficile da estrarre? Si allargano. Nessun altro materiale consente questa regolazione.
  • Carbonio : il più leggero, intorno ai 18-25 g, e il più rigido. Non si può regolare e si rompe se viene forzato o serrato male: rispetta la coppia di serraggio.
  • Titanio : ancora più leggero in alcuni modelli, flessibile, costoso e praticamente indistruttibile.

La tenuta in base all'uso

Sull'asfalto liscio basta un portaborraccia leggero. Appena si passa allo sterrato, il criterio principale diventa la tenuta : una borraccia sbalzata fuori su un sentiero pietroso non si ritrova più. I modelli pensati per MTB e gravel avvolgono maggiormente la borraccia e la stringono più saldamente, al prezzo di qualche grammo in più e di un gesto un po' più deciso per estrarla. È il giusto compromesso su una MTB, ma una scelta poco adatta a una bici da corsa, dove si prende la borraccia venti volte.

Quando mancano i fori filettati

  • Dei adattatori a fascetta permettono di montare un portaborraccia su un tubo privo di fori, utile su un telaio piccolo, una forcella gravel o un reggisella.
  • I supporti doppi sottosella spostano una o due borracce dietro la sella: la soluzione per cronometro e triathlon, che libera il triangolo del telaio.
  • I viti di ricambio sono il ricambio da ordinare quando hai perso quelle della bici: raramente sono incluse con i portaborraccia.

Un dettaglio per evitare un graffio

Stringi alla coppia indicata, senza superarla: gli inserti del portaborraccia sono fissati al telaio e una filettatura strappata su un telaio in carbonio richiede una riparazione impegnativa. Su un telaio con vernice lucida, una rondella o una piccola pellicola protettiva sotto il portaborraccia evita il segno circolare che compare dopo una stagione.

Per approfondire: Come scegliere il portaborraccia

Vedi anche: Borracce da bici · Borracce magnetiche Fidlock · Borse da manubrio e bikepacking